N.19 Inbus Sicca 176 L De Simon

Ex. N.102 ACTT Treviso (1980)

Cenni storici:

La 102, vettura del 1980 è nata come suburbana tre porte Breda-Pistoiesi perchè la motorizzazione esigeva questo allestimento per la linea che doveva fare, poi l’ACTT ha fatto ricorso in quanto i paesi collegati dalla linea erano un continuo di case e quindi non c’erano tratti di isolata campagna tra un paese e l’altro e sostenevano fosse una linea urbana. Fu intrapresa una causa che poi fu vinta, quindi tutti i bus acquistati sono stati inviati alla De Simon per modificare gli interni da suburbano con 4 file di sedili a urbano a due file.

AL CPA di Verona hanno cambiato le omologazioni, tolta la “S” dal telaio punzonandole sopra una barra e quindi, solo sulla carta da Breda – Pistoiesi è diventato De Simon.

Hanno perso la “S” di suburbana, come allestimento interno ma non come rapporto al ponte, infatti fa oltre gli 80 km/h.
Nell’azienda trevigiana, la numerazione degli INBUS  parte dal 90 e arriva sino a 133. La prima serie di INBUS (90-102) sono utilizzati in linea sino a metà degli anni ’90. Il parco  ACTT era molto omogeneo ed era composto da FIAT 418 AC (carrozzati da Breda officine Pistoiesi) e INBUS (dal 1992 vengono acquisiti poi 3 TURBOCITY da 10.8m., matricole 134-135-136; nel 1995 5 Man-De Simon “STARLINE UM 35, num. 1-5, nel 1997 7 CACCIAMALI TCC635 e 17 TCM 890).

 Da quella data vengo progressivamente tolti dal servizio di linea gli INBUS 90-103 mentre rimangono in linea invece, pur essendo di 5 anni più anziani, i “pistoiesi”.
Le linee dove erano utilizzati mezzi da 12 m. erano:
linea 1 (sino a metà anni ’90, poi un ordinanza ha vietato il passaggio di bus “pesanti” e lunghi per p.za dei signori)
linea 3 (cfr. linea 1)
linea 6 (ai tempi QUINTO – PONZANO, linea diametrale; dal 2001 scissa in linea 6 e 61)
linea 9
linea 10
linea 11
sulle linee 6, 9, 11 venivano utilizzati quasi prettamente INBUS.

Nel 2013, dismesso dall’azienda trevigiano questo bellissimo pezzo di storia contemporanea dei nostri trasporti pubblici, protagonista indiscusso del panorama urbano italiano è entrato nella Fitram per passare alla storia ed essere ricordato per il grande veicolo che è stato e che è tutt’ora.

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