{"id":2737,"date":"2018-04-10T21:45:13","date_gmt":"2018-04-10T19:45:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.assofitram.it\/?page_id=2737"},"modified":"2022-05-05T18:05:42","modified_gmt":"2022-05-05T16:05:42","slug":"nf1-fiat-668f141-viberti-ansaldo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.assofitram.it\/?page_id=2737","title":{"rendered":"N\u00b0F1 &#8211; FIAT 668 F MAURI"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-4563 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.assofitram.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/figurino-nuovo.png\" alt=\"\" width=\"357\" height=\"117\" srcset=\"https:\/\/www.assofitram.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/figurino-nuovo.png 600w, https:\/\/www.assofitram.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/figurino-nuovo-300x98.png 300w\" sizes=\"(max-width: 357px) 100vw, 357px\" \/><\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Ex. FITRAM La Spezia n.203 (1951 ricarrozzato nel1975)<\/h4>\n<h6 style=\"text-align: center;\">In associazione dal: 2012<\/h6>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><em>La sua Storia, abbastanza particolare:<\/em><\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.assofitram.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/IMG_0003.jpg\" width=\"318\" height=\"214\" \/>I filobus <strong>FIAT 668<\/strong> hanno rappresentato per <strong>molte citt\u00e0 italiane<\/strong> un modello estremamente affidabile e duraturo nel tempo, molto spesso costituente la <strong>prima dotazione<\/strong> dopo la conversione della rete da tramvia a filovia. E\u2019 proprio il caso della <strong>Spezia<\/strong>, la quale, dopo la fine della <strong>Seconda Guerra Mondiale<\/strong>, ha optato per questa avveniristica scelta, comportante la dismissione tra il <strong>1951<\/strong> e il <strong>1953<\/strong>, dell\u2019intero tracciato dei vecchi <strong>tram<\/strong>. Gi\u00e0 nei primi giorni del <strong>gennaio 1951<\/strong> i filobus effettuarono limitate corse prova, che anticiparono la prima uscita ufficiale dal Deposito del Canaletto, <strong>Domenica 28 Gennaio 1951<\/strong> alle ore <strong>10<\/strong>, quando un corteo di 5 <strong>Fiat 668 Viberti<\/strong>, fece da apripista per il nuovo servizio elettrico per le vie spezzine. Le vetture filoviarie\u00a0erano composte da\u00a0<strong>13 unit\u00e0<\/strong>, numerate <strong>201<\/strong>\u00f7<strong>217<\/strong>, figurando come uno dei pi\u00f9 <strong>evidenti simboli<\/strong> cittadini della rinascita del primo <strong>Dopoguerra<\/strong>. I filobus 668 si dimostrarono da subito <strong>affidabili<\/strong>, versatili, maneggevoli e robusti : per 10 anni si dimostrarono padroni incontrastati del trasporto elettrico <strong>FITRAM<\/strong>. Vennero impiegati massicciamente sulla circolare 1\/3 tra i quartieri Ovest di <strong>Pegazzano<\/strong> e Chiappa e la zona est con Migliarina ed il Canaletto, e sulla \u201ccostiera\u201d linea 2 da <strong>Muggiano<\/strong> a <strong>Cadimare<\/strong>, con frequenti corse di rinforzo \u201c<strong>barrate<\/strong>\u201d, attestate presso gli anelli di <strong>Piazza Chiodo<\/strong> per la circolare e Pagliari e <strong>Marola<\/strong> per l\u2019altra linea. Come ogni filobus <strong>reostatico<\/strong>, anche i nostri <strong>Viberti<\/strong>, in corrispondenza di diramazioni di linee, dovevano effettuare la manovra dello scambio, in caso di deviazione dal bifilare principale. Gli scambi della linea erano formati da<img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-4539 alignright\" src=\"http:\/\/www.assofitram.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/image-059.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"242\" srcset=\"https:\/\/www.assofitram.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/image-059.jpg 561w, https:\/\/www.assofitram.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/image-059-300x207.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/> due aghi fissi in posizione rettilinea. Se il filoviere doveva continuare la marcia sul bifilare di \u201ccorretto tracciato\u201d, semplicemente lasciava marciare il mezzo per forza di inerzia moderando precedentemente la velocit\u00e0 per evitare <strong>scarrucolamenti<\/strong> : si attraversava un tratto isolato in corrispondenza dello scambio. In caso di deviazione sul bifilare secondario, invece, occorreva modificare la posizione degli aghi, transitando sotto lo scambio richiedendo corrente (<strong>accelerando<\/strong>), la quale andava ad eccitare i magneti presenti, che facevano spostare gli aghi. Questa tipologia di <strong>scambi<\/strong> \u00e8 rimasta in uso sulla rete spezzina sino al <strong>2012<\/strong>, quando sono stati sostituiti con altri nuovi, radiocomandabili direttamente dalla vettura ed evitando l\u2019operazione della \u201c<strong>battuta dello scambio<\/strong>\u201d.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><em>Il ricarrozzamento, per una nuova vita\u00a0:<\/em><\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-4536 alignleft\" src=\"http:\/\/www.assofitram.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/image-041.jpg\" alt=\"\" width=\"261\" height=\"149\" srcset=\"https:\/\/www.assofitram.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/image-041.jpg 484w, https:\/\/www.assofitram.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/image-041-300x170.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 261px) 100vw, 261px\" \/>Negli anni <strong>Settanta<\/strong> la FITRAM decise, pur non potendo acquistare nuovi mezzi a causa di ristrettezze economiche, di mantenere la <strong>filovia Spezzina<\/strong>. Erano quindi necessari miglioramenti ai veicoli, che da quasi <strong>30 anni<\/strong> non erano <strong>mai<\/strong> stati sottoposti ad una revisione generale, ovvero i <strong>668 Viberti<\/strong>. Alcuni di essi subirono un importante e vistoso <strong>ricarrozzamento<\/strong> da parte della <strong>Mauri &amp; C. di Desio<\/strong>, la quale, eseguendo il rifacimento in <strong>lega leggera di alluminio<\/strong>, riusc\u00ec a diminuire il peso del veicolo di circa <strong>7 quintali<\/strong>, migliorandone le difese contro la <strong>ruggine<\/strong> e le altre <strong>ossidazioni<\/strong> o <strong>corrosioni<\/strong>. Furono montati pannelli <strong>anti rumore<\/strong> e <strong>anti vibrazione<\/strong> e cambiate le ante delle porte: l\u2019entrata era a rientranza con rotazione, mentre l\u2019uscita era a espulsione <strong>verso l\u2019esterno<\/strong>, in base al flusso dell\u2019utenza. L\u2019unit\u00e0 pilota prescelta di questo progetto fu il <strong>Fiat 668 Viberti 203<\/strong>, veicolo trasformato nel <strong>1975<\/strong>, che, da come gi\u00e0 notato dalla pagina, \u00e8 ancora <strong>oggi<\/strong> \u00e8 conservato presso\u00a0la nostra sede\u00a0Associativa di <strong>La Spezia<\/strong>, in attesa di essere <strong>riabilitato al servizio<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo esperimento di <strong>ricarrozzamento<\/strong> della <strong>203<\/strong> si rivel\u00f2 di successo e permise all\u2019azienda <strong>FITRAM<\/strong> di continuare l\u2019esercizio della filovia a regime di risparmio, senza acquistare nuovi <strong>filoveicoli<\/strong>. Altre unit\u00e0 scelte tra i 668 spezzini furono oggetto di questa modifica, quali la <strong>209<\/strong> e la <strong>214<\/strong>. Una curiosit\u00e0 fu l\u2019adozione sperimentale della <strong>Salita Anteriore<\/strong> sull\u2019unit\u00e0 209, con sistema di vidimazione automatica del <strong>biglietto<\/strong>, ma ben presto, dato che era l\u2019unico veicolo con questa modifica, venne annullata poich\u00e9 creava disagio tra gli utenti.\u00a0Mentre molte citt\u00e0 negli anni Settanta <strong>dismettevano<\/strong> la <strong>filovia<\/strong> per le difficolt\u00e0 legate ai costi di esercizio che si erano venute a creare, <strong>La Spezia continuava<\/strong> a erogare un servizio di trasporto elettrico, aiutata anche da pezzi di ricambio e addirittura rinforzata con veicoli provenienti da <strong>Genova<\/strong>. Negli anni <strong>Ottanta<\/strong> la crisi avanz\u00f2 sensibilmente e si not\u00f2 soprattutto a livello dei mezzi : si assist\u00e9 all\u2019accantonamento di quasi tutti i <strong>Fiat 668<\/strong> <strong>non<\/strong> ricarrozzati e le uniche unit\u00e0 in esercizio rimasero proprio i <strong>Mauri<\/strong>, a cui era stato affidato un <strong>grandissimo<\/strong> e <strong>delicato<\/strong> compito: portare avanti la <strong>filovia<\/strong> il pi\u00f9 possibile. Insufficienti a soddisfare il servizio completo giornaliero (erano solo 7 vetture), furono limitati nel <strong>1984<\/strong> alla sola circolazione diurna e, l\u2019anno successivo, le uscite erano solo al <strong>mattino<\/strong> o per corse di <strong>rinforzo<\/strong>. Il <strong>1985<\/strong> fu l\u2019anno dello <strong>stop<\/strong> alla filovia, <img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-4545 alignright\" src=\"http:\/\/www.assofitram.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/image-061.jpg\" alt=\"\" width=\"351\" height=\"249\" srcset=\"https:\/\/www.assofitram.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/image-061.jpg 524w, https:\/\/www.assofitram.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/image-061-300x212.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 351px) 100vw, 351px\" \/>dopo <strong>34 anni<\/strong> di servizio ininterrotto : erano necessari nuovi veicoli e interventi urgenti di riqualificazione della linea elettrica. Per fortuna <strong>ATC<\/strong>, che nel frattempo era subentrata alla gestione <strong>FITRAM<\/strong>, opt\u00f2 al mantenimento della filovia, che venne riaperta nel dicembre <strong>1987<\/strong> dal prototipo <strong>800<\/strong> dei <strong>Bredabus 4001.12<\/strong>, il quale inizi\u00f2 a svolgere corse prova per le vie della citt\u00e0, mentre il nostro <strong>203<\/strong> Mauri continu\u00f2 limitatamente ad alcuni periodi dell\u2019anno, a svolgere servizio di <strong>Scuola Guida per i conducenti<\/strong>, sino alla consegna dei <strong>Breda<\/strong> nel corso del <strong>1988<\/strong>.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><em>Ambrogio Mauri, storia di un uomo onesto\u00a0:<\/em><\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.assofitram.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/ambrogio_mauri.jpg\" width=\"234\" height=\"255\" \/><strong>Ambrogio Mauri<\/strong> era un <strong>sognatore<\/strong>, un <strong>uomo onesto<\/strong> in un mondo corrotto. Lui ha sempre sopportato la sua esistenza sull&#8217;onest\u00e0.\u00a0 Voleva che le <strong>aziende<\/strong> scegliessero <strong>i suoi autobus<\/strong> per la <strong>qualit\u00e0<\/strong> e le <strong>innovazioni<\/strong> che offriva e non per una bustarella.\u00a0 <strong>Ambrogio<\/strong> ha dedicato la sua vita alla sua azienda sin da quando era giovane, non ha fatto come molti imprenditori che hanno stanziato profitti per <strong>beni personali<\/strong>, ogni guadagno \u00e8 stato reinvestito per migliorare la produzione o per progettare nuovi modelli.<\/p>\n<p>Lui, un <strong>uomo onesto<\/strong> con solidi principi che ha trascorso ore e ore con i suoi <strong>lavoratori<\/strong> a lavorare\u00a0sui mezzi,\u00a0<strong>Ambrogio<\/strong> che si <strong>sporcava le mani<\/strong> di grasso e\u00a0<strong>sdraiava<\/strong>\u00a0sotto l&#8217;autobus perch\u00e9 voleva capire il problema e studiare per risolverlo. Migliorare i <strong>vecchi veicoli obsoleti<\/strong> nel tentativo di renderli <strong>pi\u00f9 comodi per guidatori e passeggeri<\/strong>.\u00a0 Se oggi saliamo sull&#8217;autobus senza gradini, lo troviamo<strong> caldo d&#8217;inverno<\/strong> e <strong>fresco d&#8217;estate<\/strong> lo dobbiamo a questo grande uomo che con la sua tenacia non si \u00e8 <strong>mai arreso<\/strong>.\u00a0 <strong>Ambrogio<\/strong>,\u00a0schietto e diretto, che non ha mai inviato cose a nessuno e che ha continuato a farsi strada nonostante i piccoli e forti poteri hanno cercato di metterlo al bando, \u00e8 stato un <strong>pioniere<\/strong> della <strong>progettazione<\/strong> dei veicoli di <strong>trasporto pubblico moderni<\/strong>\u00a0, e questo riteniamo sia stato per lui il\u00a0 <strong>soddisfazione<\/strong>.\u00a0 Ambrogio che quando la compagnia fu in <strong>crisi<\/strong> fino all&#8217;ultimo, <strong>combatt\u00e9<\/strong> con le unghie e i denti per <strong>non licenziare nessuno<\/strong> dei suoi lavoratori, quei lavoratori che rispettava con i quali aveva condiviso anni di vita, gioie e dolori.<\/p>\n<p>Se vuoi <em><strong>contribuire<\/strong><\/em> o aiutarci a restaurare questo veicolo mandaci al nostro codice IBAN : <strong>IT35B 03069 09606 1000 00131994<\/strong><b>\u00a0<\/b>una cifra simbolica che permetta il restauro completo di tale vettura per portarla al suo stato d&#8217;<em><strong>origine<\/strong><\/em> !<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><em>Galleria Fotografica :<\/em><\/h4>\n<div id=\"amw_galleria_slideshow_1\" class=\"amw-galleria-slideshow\"><\/div>\n<script type=\"text\/javascript\">jQuery(document).ready(function(){ jQuery(\"#amw_galleria_slideshow_1\").galleria({\"dataSource\":[{\"image\":\"https:\\\/\\\/www.assofitram.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/04\\\/4-1.png\",\"big\":\"https:\\\/\\\/www.assofitram.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/04\\\/4-1.png\",\"thumb\":\"https:\\\/\\\/www.assofitram.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/04\\\/4-1-150x150.png\",\"title\":\"4\",\"description\":\"\"},{\"image\":\"https:\\\/\\\/www.assofitram.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/04\\\/20180414_152335-1024x576.jpg\",\"big\":\"https:\\\/\\\/www.assofitram.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/04\\\/20180414_152335-1024x576.jpg\",\"thumb\":\"https:\\\/\\\/www.assofitram.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/04\\\/20180414_152335-150x150.jpg\",\"title\":\"20180414_152335\",\"description\":\"\"},{\"image\":\"https:\\\/\\\/www.assofitram.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/04\\\/IMG_5806_1-1024x768.jpg\",\"big\":\"https:\\\/\\\/www.assofitram.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/04\\\/IMG_5806_1-1024x768.jpg\",\"thumb\":\"https:\\\/\\\/www.assofitram.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/04\\\/IMG_5806_1-150x150.jpg\",\"title\":\"Dettaglio del vecchio logo aziendale\",\"description\":\"\"},{\"image\":\"https:\\\/\\\/www.assofitram.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/04\\\/Digitalizzato_20200526-2-1024x704.png\",\"big\":\"https:\\\/\\\/www.assofitram.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/04\\\/Digitalizzato_20200526-2-1024x704.png\",\"thumb\":\"https:\\\/\\\/www.assofitram.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/04\\\/Digitalizzato_20200526-2-150x150.png\",\"title\":\"Digitalizzato_20200526 (2)\",\"description\":\"\"},{\"image\":\"https:\\\/\\\/www.assofitram.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/04\\\/Digitalizzato_20200526.png\",\"big\":\"https:\\\/\\\/www.assofitram.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/04\\\/Digitalizzato_20200526.png\",\"thumb\":\"https:\\\/\\\/www.assofitram.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/04\\\/Digitalizzato_20200526-150x150.png\",\"title\":\"Digitalizzato_20200526\",\"description\":\"\"},{\"image\":\"https:\\\/\\\/www.assofitram.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/04\\\/Image-1024x444.jpg\",\"big\":\"https:\\\/\\\/www.assofitram.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/04\\\/Image-1024x444.jpg\",\"thumb\":\"https:\\\/\\\/www.assofitram.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/04\\\/Image-150x150.jpg\",\"title\":\"203 affianco al nuovo Bredabus\",\"description\":\"\"}],\"width\":\"auto\",\"height\":0.76,\"autoplay\":false,\"transition\":\"slide\",\"initialTransition\":\"fade\",\"transitionSpeed\":0,\"_delayTime\":4000,\"_hideControls\":false,\"_thumbnailMode\":\"grid\",\"_captionMode\":\"on_expand\"}); });<\/script>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff9900;\"><em><a style=\"color: #ff9900;\" href=\"http:\/\/www.assofitram.it\/?page_id=2722\">Torna ai Filobus<\/a><\/em><\/span><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ex. 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