N° 22 – FIAT 370.10.25 Cameri

Ex. RT Sanremo N°6306 e ex SITA N°265 (16/07/1982)

In associazione dal 12/08/2014

Il bellissimo FIAT 370.10.24 Cameri, oggetto della proposta progettuale “PROGETTO IMPERIA” elaborata dalla Sezione si poneva come obbiettivo il recupero di questo bellissimo autobus, utilizzato alle sue origini dalla SITA e poi acquistato dalla RT di Imperia dove ha terminato la sua carriera lavorativa.

La sua Storia…

Il Fiat 370 10.25 Riviera Trasporti n°6306 è stato realizzato nel 1982 per la società S.I.T.A. (Società Italiana Trasporti Automobilistici) di Firenze nel consueto schema di colorazione azzurro per servizi interurbani con fascia grigio cenere, dove era immatricolato con il n°265. Costruito sul telaio n° 006629 adotta il motore a 6 cilindri a “V” tipo 8260.02, accoppiato ad un cambio “ZF” a sei marce, ed era originariamente targato PZ 171782. Dopo una onesta carriera trascorsa sulle principali linee colleganti la Toscana e l’Umbria, nel Febbraio 2006 è stato acquistato dalla Riviera Trasporti di Imperia dove, assegnato al Deposito di Sanremo, è stato impiegato per effettuazione di corse scolastiche di rinforzo tra la città dei fiori ed il capoluogo, nonchè per servizi speciali, sino al Gennaio 2012.

Considerate le sue ottime condizioni di conservazione e l’importanza di questo modello nella storia del trasporto pubblico italiano, sono da tempo in corso trattative da parte della nostra associazione con la dirigenza della RT per la sua acquisizione.

Tuttavia in passato Riviera Trasporti aveva già avuto in carico nel proprio parco quattordici Fiat 370, ereditati dalla precedente gestione S.T.P. (Società Trasporti Pubblici della Riviera dei Fiori), versione 12.26 suddivisi in due sottoserie. La prima era costituita da dodici unità immatricolate RT 7000 – 7011, consegnate tra il 1977 ed il 1978, in origine caratterizzate dallo schema di colorazione azzurro-blu e dotate di porte ad esplulsione a doppio battente, mentre le ultime due, risalenti al 1979 e contrassegnate dalle matricole 7012 e 7013, si distinguevano per le porte ad espulsione ad unico battente, oltre ad essere state verniciate sin dall’origine interamente in azzurro, ed erano dotate di rallentatore elletromagnetico Telma. Le unità 7006 e 7007 si distinguevano a loro volta per essere dotate di un allestimento interno più curato che ne permetteva l’impiego per servizi di noleggio. Per prolungarne la vita operativa su questa tipologia di impiego, queste due vetture vennero ulteriormente riqualificate nella prima metà degli anni ’90 con nuovo arredamento interno ed uno schema di colorazione dedicato, interamente grigio cenere con grandi   loghi aziendali sulle due fiancate, che risultava molto più attraente rispetto al precedente azzurro con fasce longitudinali bianche.

Solo con l’arrivo di nuovi veicoli espressamente realizzati per servizi a lungo raggio anche queste due unità vennero declassate al servizio di linea, con l’adozione di sedili ad intelaiatura rigida e successivamente subendo anche la riverniciatura in azzurro.

Con l’avvicendamento di nuove vetture espressamente concepite per servizi suburbani, tutti i 370 RT vennero gradualmente accantonati e demoliti sul finire degli anni ’90, ad eccezione delle unità n°7006 e 7007 che cessarono il servizio attivo nel Novembre 2002. Considerate però le loro ottime condizioni generali queste due vetture sono state inviate a Cuba, dove sicuramente hanno prolungato la loro carriera ancora qualche anno.

Al gruppo dei Fiat 370 RT 7000 – 7013 si aggiungevano circa altre dieci vetture realizzate anch’esse su telaio “370” ma con allestimento Gran Turismo carrozzate, oltre che da Cameri, anche da Padane, Menarini ed Orlandi “Poker”; solo uno di questi ultimi è ancora attivo declassato al servizio di linea ed assegnato al deposito di Imperia.

La Storia del Fiat 370 dalla Sita ad oggi

A cura di Enrico Nigrelli

Il Fiat 370 10.25 Riviera Trasporti n°6306 è stato realizzato nel 1982 per la società S.I.T.A. (Società Italiana Trasporti Automobilistici) di Firenze nel consueto schema di colorazione azzurro per servizi interurbani con fascia grigio cenere, dove era immatricolato con il n°265. Costruito sul telaio n° 006629 adotta il motore a 6 cilindri a “V” tipo 8260.02, accoppiato ad un cambio “ZF” a sei marce, ed era originariamente targato PZ 171782. Dopo una onesta carriera trascorsa sulle principali linee colleganti la Toscana e l’Umbria, nel Febbraio 2006 è stato acquistato dalla Riviera Trasporti di Imperia dove, assegnato al Deposito di Sanremo, è stato impiegato per effettuazione di corse scolastiche di rinforzo tra la città dei fiori ed il capoluogo, nonchè per servizi speciali, sino al Gennaio 2012.

Considerate le sue ottime condizioni di conservazione e l’importanza di questo modello nella storia del trasporto pubblico italiano, sono da tempo in corso trattative da parte della nostra associazione con la dirigenza della RT per la sua acquisizione.

Tuttavia in passato Riviera Trasporti aveva già avuto in carico nel proprio parco quattordici Fiat 370, ereditati dalla precedente gestione S.T.P. (Società Trasporti Pubblici della Riviera dei Fiori), versione 12.26 suddivisi in due sottoserie. La prima era costituita da dodici unità immatricolate RT 7000 – 7011, consegnate tra il 1977 ed il 1978, in origine caratterizzate dallo schema di colorazione azzurro-blu e dotate di porte ad esplulsione a doppio battente, mentre le ultime due, risalenti al 1979 e contrassegnate dalle matricole 7012 e 7013, si distinguevano per le porte ad espulsione ad unico battente, oltre ad essere state verniciate sin dall’origine interamente in azzurro, ed erano dotate di rallentatore elletromagnetico Telma. Le unità 7006 e 7007 si distinguevano a loro volta per essere dotate di un allestimento interno più curato che neImmagine 056 permetteva l’impiego per servizi di noleggio. Per prolungarne la vita operativa su questa tipologia di impiego, queste due vetture vennero ulteriormente riqualificate nella prima metà degli anni ’90 con nuovo arredamento interno ed uno schema di colorazione dedicato, interamente grigio cenere con grandi    loghi aziendali sulle due fiancate, che risultava molto più attraente rispetto al precedente azzurro con fasce longitudinali bianche.

Solo con l’arrivo di nuovi veicoli espressamente realizzati per servizi a lungo raggio anche queste due unità vennero declassate al servizio di linea, con l’adozione di sedili ad intelaiatura rigida e successivamente subendo anche la riverniciatura in azzurro.

Con l’avvicendamento di nuove vetture espressamente concepite per servizi suburbani, tutti i 370 1409236335[1] vennero gradualmente accantonati e demoliti sul finire degli anni ’90, ad eccezione delle unità n°7006 e 7007 che cessarono il servizio attivo nel Novembre 2002. Considerate però le loro ottime condizioni generali queste due vetture sono state inviate a Cuba, dove sicuramente hanno prolungato la loro carriera ancora qualche anno.

Al gruppo dei Fiat 370 RT 7000 – 7013 si aggiungevano circa altre dieci vetture realizzate anch’esse su telaio “370” ma con allestimento Gran Turismo carrozzate, oltre che da Cameri, anche da Padane, Menarini ed Orlandi “Poker”; solo uno di questi ultimi è ancora attivo declassato al servizio di linea ed assegnato al deposito di Imperia.

Enrico Nigrelli

Fiat 370, l’autobus che ha trasportato l’Italia

Il 370 è un modello di autobus costruito a partire dal 1976 dalla divisione autobus della Fiat Veicoli Industriali. L’Iveco 370 si presenta come il successore del Fiat 343, anche se in realtà sostituì anche il Fiat 306, il Fiat 308 e il Fiat 309, perché fu prodotto in varie lunghezze. A partire dal 1980 tale modello continuerà ad essere costruito sotto il marchio Iveco.

L’Iveco 370 è stato sostituito a partire dal 1993 dall’Iveco EuroClass anche se il telaio è rimasto in produzione fino al 1999 per carrozzieri esterni.

L’Iveco 370 è stato prodotto in versione interurbana e gran turismo, nelle lunghezze di 12 e 10,5 metri (più pochi esemplari da 9 metri).

Il 370 oltre che dalla stessa Iveco (presso lo stabilimento di Valle Ufita presso Avellino) è stato carrozzato dai principali carrozzieri italiani tra cui Carrozzeria Orlandi, Minerva, MenariniPortesiOfficine PadaneDalla ViaAutodromoBarbiBianchi & COMat-MarGarbarini oltre che stranieri quali VanHoolLorraine, Pegaso e Unic. Sul telaio del 370 si basava anche una versione commercializzata sul mercato tedesco tramite il marchio Magirus con il nome di Magirus M2000, la carrozzeria di tale modello era in realtà realizzata da Orlandi.

Gli Iveco 370 sono dotati di due porte generalmente rototraslanti, solo nella primissima versione sono ad antine traslanti mentre solo su pochi esemplari si rintracciano porte a libro.

I modelli montavano un cambio meccanico a 6 marce Zf nella maggioranza dei casi,mentre il motore da 345 cv era equipaggiato con un cambio meccanico ad 8 marce Zf. Il motore 6 a V era in pratica un 8 a V senza 2 cilindri. l’Iveco 370 fu il primo autobus ad avere nel sistema di rallentamento il retarder; nelle prime versioni era presente solo il classico freno motore, in quelle successive erano presenti entrambi; il retarder in questione, a differenza di quelli attuali che sono idraulici, era elettrico.

L’Iveco 370 ha avuto una grandissima diffusione in Italia grazie anche al lungo periodo della produzione, lo annoverano nei parchi autobus quasi tutte le aziende di trasporto interurbano. Molti esemplari di 370 delle ultime serie circolano ancora in varie città d’Italia mentre quelli delle prime serie che sono stati ormai in gran parte radiati per l’età avanzata spesso si sono salvati dalla rottamazione con l’esportazione all’estero, l’acquisto da parte di associazioni di volontariato, scuole o gestori di parchi discoteche o la conversione all’uso scuola guida con l’applicazione dei doppi comandi. Tra le aziende che ancora annoverano vari esemplari di 370 si citano la SITA, l’ATVO, l’ACTV, la Cotral, la CSTP di Salerno, l’ATC BolognaFerrovie Emilia RomagnaFerrovie del Sud-Est, STP Brindisi, Società Trasporti Pubblici di Sondrio (STPS), GTT (Gruppo Torinese Trasporti), Trentino trasportiTempiPiacenza (Trasporti e Mobilità Piacenza) e la Brescia Trasporti.

Rilevante la cospicua consistenza al 31 dicembre 2008 di 200 esemplari presso l’ARPA di Chieti in regolare servizio.

Particolare diffusione si ebbe anche nel comparto turistico con modelli carrozzati da Orlandi (Poker e Domino nelle versioni GT,GTS e HD), Padane (Z3,Z,X2,ZX,MX), Bianchi & C(LB102,LB104,LB106), Garbarini (Saturno GL e RGL), Dallavia (DV2310,Clipper,Palladio,Giotto), Barbi (V92 prima di diventare allestitore esclusivo Volvo).

In esemplare unico fu realizzato dalla carrozzeria Portesi di Brescia il modello “Albatros” che,presentato al salone del bus di Torino nel 1989, fini’ nel parco macchine della STPS di Sondrio.

Altro modello realizzato dalla stessa Iveco fu l'”HD”,in pratica un 370 di seconda serie in allestimento rialzato che veniva proposto anche con rifiniture curate dallo stilista Nazzareno Gabrielli.

Gli obiettivi di AssoFitram per il recupero del Fiat 370 10.25 RT 6306

I soci della Fitram chiedono a gran voce la possibilità di acquisire questo bellissimo veicolo.Fiat 370 12.26 ant. dx noleggio rim

L’autobus sarebbe sottoposto ad accurato restauro conservativo nella classica colorazione originale “SITA” degli anni ’80, storicizzato presso l’ASI (Auto Moto Storico Italiano) di Torino ed iscritto come veicolo di interesse storico e collezionistico.

Curato dai nostri associati del gruppo di Imperia sarà messo a completa disposizione a titolo gratuito per le richieste che Riviera Trasporti dovesse avanzare; inoltre sarà utilizzato per rievocazioni storiche e manifestazioni locali e nazionali a cui parteciperà la Sede Nazionale della FITRAM.