N°45 – Bredamenarinibus M321/U

Foto di Davide Perri (2)

Un mezzo che ha fatto sognare molti appassionati Genovesi...

BMB M321U 9064 12

... dopo anni di onorato servizio sulle principali linee di forza ...

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... con i suoi momenti di difficoltà ...

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... è tornata a viaggiare ...

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... portato milioni di passeggeri Genovesi per tutta la "Superba" !

Azienda di provenienza :  AMT Genova
Numero sociale / ruolo: 9064 / Servizio Urbano
Data di immatricolazione : 17/07/1997
Data di cessione : 19/10/2020
 MODELLO
Produzione :  BredaMenariniBus
 Anno :  1997
 Versione :  M321/1 U
 DIMENSIONI
 Lunghezza (m) :  17,985
 Larghezza (m) :  2,500
MOTORE
Modello :  MAN D2865 LOH07 Euro 2
Cilindrata (cm3):  9973
Potenza netta massima (kw):  250,00
Tipo di combustibile :  Gasolio
Tipo di cambio :  Automatico
 

Il Bredamenarinibus M321/1 U arriva nella città di Genova nella seconda metà degli anni Novanta con il primo lotto che partiva dalla 9051 alla 9066, dopo tale lotto ne vennero acquistati altri suddivisi in : dalla 9067 alla 9085, dalla 9086 alla 9090, dalla 9091 alla 9110 e per finire l’ultimo lotto composto dalla 9111 alla 9119 per un totale di 69 vetture. Tali vetture inizialmente vennero acquistate con lo scopo di essere utilizzate sulla linea 17/ in occasione dell’inaugurazione della bus-via di Corso Europa (tutt’ora esistente). Appena arrivate, la serie 9051-9089, erano sprovviste di molti apparecchi di cui tutt’ora sono provviste come l’impianto di aria condizionata e il sistema di monitoraggio aziendale S.I.MON. . Le vetture della serie 9086-9111 erano attrezzate per il trasporto disabile con apposita pedana automatica comandata o dal posto guida o dall’apposita area disabili. Per molti anni molte di queste macchine vennero assegnate alla rimessa Gavette per svolgere servizio sulle linee della Val Bisagno quali il 12, 13 e 14 e del levante cittadino 16 e 17. Alcune vetture furono assegnate alle rimesse Cornigliano e Sampierdarena per svolgere servizio sulle linee 1, 7 e 18. Tali vetture negli ultimi periodi erano rari da trovare sulle linee notturne N1 e N2 (facilmente utilizzati tempi prima per evitare di mettere macchine più moderne visto il servizio e l’orario in cui veniva svolto). La 9064 fu assegnata nell’ultimo suo periodo alla rimessa Sampierdarena svolgendo spesso la linea 18, il giorno 16 Agosto 2019 effettuò la sua ultima notturna sulla linea N2 assegnata provvisoriamente alla rimessa di Cornigliano.

Se può interessarti puoi scaricare qui la scheda tecnica del mezzo in formato pdf:

Potete trovare il video del trasferimento della vettura presso la nostra nuova sede del basso Piemonte in questo video caricato su YouTube. Per accedere al video cliccate sull’immagine qui sotto:

 

L’incidente del 21 Aprile 2017 :

Il giorno 21 Aprile 2017 la vettura 9064 durante un suo normale servizio sulla linea 18/ subisce un grave incidente a causa della rottura dello sterzo, fortunatamente non vi sono feriti gravi e grazie alla freddezza dell’autista la vettura finisce la sua ormai ingovernabile corsa contro il palo di fronte la stazione marittima a Principe. La vettura riporta dei danni gravi al quale, dopo vari lavori da parte dei meccanici della rimessa Sampierdarena, tornerà in sesto dopo vari mesi di fermo.
 
 
Articolo di Katia Bonchi di “Genova 24.it” del 21 Aprile 2017 alle 21:25

Genova. “Poteva essere una strage, soprattutto su una strada a scorrimento veloce come corso Europa”. Marco Marsano del sindacato Orsa sintetizza la preoccupazione dei sindacati rispetto alla situazione della manutenzione dei bus dell’Amt dopo che un autobus della linea 18, a causa di uno sterzo rotto, è finito questo pomeriggio su un marciapiede all’altezza di via Gramsci. Sul mezzo, strapieno di passeggeri, il fuso a snodo del pignone dello sterzo è uscito dal perno, in pratica scollegando il volante dalle ruote. “Ci chiediamo se a questo punto l’azienda e il prefetto ci daranno ascolto – dice Marsano – perché questo è quel che succede a vendere le Officine Guglielmetti” dice Marsano.

Sull’incidente, che ha causato l’abbattimento di un palo della luce e solo – per fortuna – due feriti lievi, interviene anche la Cgil. “Nessuno dica che è colpa della manutenzione – tuona Andrea Gamba della Filt – l’età media del parco mezzi è altissima, questo aveva più di vent’anni, o si investe sulle strutture e sugli uomini o i risultati possono essere questi. da sette anni l’officina Guglielmetti è chiusa per favorire interesi che con il tpl non hanno nulla a che fare. Se si vuole ripartire si deve riaprire quello spazio e si deve investire sulle persone, le uniche professionalmente in grado di non far accadere quello che oggi è successo”.